lunedì 15 gennaio 2018

IL QUADERNO DI SARZANA IN MOVIMENTO :NUMERO UNO MARINELLA

 

                  (QUI Il NUMERO ZERO e la presentazione del Progetto   Quaderno)

                               QUADERNO NUMERO UNO 12/01/2018


QUESTA DI MARINELLA E’ LA STORIA VERA…

La svolta.

Da La Nazione, 3/10/2008 - <<Dopo 72 anni di “dominio assoluto” delle terre che si affacciano sul mare, “ereditate” dalla famiglia Fabbricotti, il Monte dei Paschi di Siena si è messo ieri in un angolo, pur restando della partita. Una partita da 85 milioni di euro, 31,5 dei quali legati alla definitiva approvazione del Progetto Marinella. Esistono 64.000 mq di costruzioni da recuperare, 230 ettari di territorio da destinare all’agricoltura, 8 ettari di area umida, 22.500 mq per attrezzature e servizi. Le nuove costruzioni dovrebbero sorgere su 80.000 mq, secondo il Master Plan approvato da Regione, Provincia e Comuni. >>


                                             (clicca QUI per ingrandire e scaricare)


Per informazioni sul progetto unitario Marinella-Fiumaretta
http://www.urbanistica.unipr.it/?option=com_content&task=view&id=413

1 - Le scelte compiute dall’Amministrazione comunale di Sarzana.

<<''Progetto Marinella'': grande passo in avanti. Soddisfatti Caleo e Galazzo del provvedimento del CdA del Monte dei Paschi. Nell’ottobre 2008 i sindaci di Sarzana e di Ameglia plaudevano alla cessione del 75% della Marinella Spa alla “cordata” composta da Consorzio Cooperative Costruzioni(QUI alcune notizie da conoscere), Unieco Soc. Coop.(QUI alcune notizie da conoscere), Soc. It. Condotte d’Acqua e Condotte Immobiliare(l'home page dell'azienda) per la realizzazione del progetto complessivo di sviluppo immobiliare, turistico, nautico e agricolo di Marinella e di Bocca di Magra/Fiumaretta, tappa importante del percorso avviato già con l’approvazione del Master Plan (http://www.progettomarinella.it) dell’aprile 2007, che prevedeva tra l’altro la salvaguardia della filiera del latte.>>

Da Il Secolo XIX – 03 ottobre 2008: Anche il senatore Lorenzo Forcieri plaude all’accordo: <<E’ un passaggio decisivo ed è importante che il Monte dei Paschi abbia mantenuto una sua quota così come era stato concordato. Ora si aprono fasi complesse che vanno organizzate nel rispetto delle indicazioni degli enti locali. Dobbiamo mantenere forte la vigilanza perchè tutti gli elementi pubblici di qualità vengano rispettati>>.

Purtroppo i risultati di questa “vigilanza” stentano a manifestarsi. Passano gli anni e il progetto non decolla, mentre i nodi economici vengono inesorabilmente al pettine, uno dopo l’altro. Il nuovo sindaco Cavarra (già assessore, durante tutti i 5 anni della prima giunta Caleo, alle politiche di programmazione finanziaria, valorizzazione e sviluppo delle risorse economico-produttive, turismo, politiche comunitarie, formazione professionale e del lavoro) tenta di darsi da fare a modo suo: visto che a Marinella ci sono già le mucche, lui aggiunge le “bufale”:

20 febbraio 2014 - (da La Nazione) <<La notizia è una ‘bomba’, ma vi assicuriamo che è vera. Il nuovo centro sportivo dello Spezia sorgerà nella tenuta di Marinella. Anche se la trattativa viene tenuta nel massimo riserbo, sta per essere raggiunto l’accordo tra la Marinella Spa proprietaria dell’area, che fa capo al Monte dei Paschi di Siena, lo Spezia Calcio e il Comune di Sarzana che dovrà rilasciare i permessi per realizzare la nuova struttura. Secondo quanto è stato possibile apprendere, sarebbero state proprio la Marinella Spa e il Comune di Sarzana a contattare lo Spezia Calcio e a lanciare la proposta. Il sindaco Alessio Cavarra e il Comune di Sarzana, dove appunto si trova l’area di Marinella, avrebbero già avviato le procedure per le necessarie autorizzazioni. >>
Inutile dire che la “bomba” Spezianello (come fu subito battezzata per analogia con Milanello) si rivelò in pochi giorni meno potente di un petardo bagnato.
16 marzo 2015 - (da Il Secolo XIX) <<Eataly vuole sbarcare a Marinella di Sarzana con “un grande orto d'Italia” i cui prodotti saranno venduti on-line. Da sviluppare su un’area di 7-8 ettari all’interno della tenuta di Marinella che vogliamo chiamare “La meraviglia dei prodotti agricoli del territorio italiano” e lo illustreremo tra poche settimane all’Expò di Milano. Lo abbiamo chiesto alla proprietà di Marinella Spa. Potrei scegliere tanti altri posti, ma mi hanno convinto Claudio Burlando che è un vecchio amico e Raffaella Paita che ho saputo apprezzare negli ultimi tempi, oltre al sindaco di Sarzana Alessio Cavarra, conosciuto in occasione della mia partecipazione al Festival della Mente.>> Parola di Oscar Farinetti (in piena campagna elettorale).
Passata la festa gabbato lo santo: il centro sinistra perde la Liguria e dell’orto di Farinetti non si sa più nulla. (Forse aveva scambiato Marinella per Bologna, dove, con lo stesso progetto ma più in grande, stava già lavorando per il Parco agroalimentare FICO Eataly World).Ciononostante, gli ultimi sindaci di Sarzana prendono “importanti” iniziative: il 2 Dicembre 2015 il senatore Massimo Caleo cerca di rifarsi una verginità ambientale e chiamarsi fuori.
Da Il Secolo XIX, riguardo alla crisi della Fattoria: <<nel Master Plan del 2007 del “Progetto Marinella” fui io a inserire come clausola principale il mantenimento e il potenziamento della Tenuta di Marinella>>. Cavarra invece prova a proporsi fra i salvatori: <<Stiamo organizzando in questi minuti un tavolo per un confronto dal quale dobbiamo trovare una soluzione che vada bene per tutte le parti in causa>>.

Passano due anni e a Marinella continua ad andare tutto di male in peggio: la Marinella SPA, sempre più oberata dai debiti e con la Tenuta fatta oggetto di attentati incendiari, rischia seriamente chiusura e messa in liquidazione. La situazione della piana di Marinella ed il futuro della Tenuta vengono definiti drammatici: la piana agricola è vincolata e protetta e come tale non allettante per eventuali investitori o speculatori, mentre Marinella spa tiene alto il prezzo per rientrare nei debiti delle sue società, in un momento in cui la crisi agricola tocca il massimo.

Si tenta la via del colpo ad effetto in extremis: 22 luglio 2017 - Caleo: <<Il ministro Martina organizzerà un tavolo di regia>>. <<Dopo tanto lavoro siamo sulla buona strada, finalmente! ‘Bonifiche ferraresi’ è disposta a trattare l’acquisto della Tenuta di Marinella con la  proprietà>>

22 settembre 2017 - Recenti articoli di stampa citano la Renovo S.p.a. come possibile acquirente di Marinella S.p.a.; << Confermiamo quindi che nelle ultime settimane stiamo “studiando” la Tenuta di Marinella come peraltro stiamo facendo anche in altre aree del nostro Paese. >>

18 Dicembre 2017: si scopre che va deserta l’asta per la vendita della Fattoria “spacchettata”. Nessuno acquista mandria, marchio, ecc. venduti singolarmente.

4 gennaio 2018, Sarzana: il sindaco Cavarra e il suo collega amegliese De Ranieri incontrano i liquidatori della Marinella spa, i sindacati e la Renovo, col risultato di un ulteriore rinvio della decisione sulla proposta di affitto triennale della Fattoria e della conclusione della compravendita.

7 Gennaio 2018, nell’approfondire la situazione, Sarzana in movimento scopre una Convenzione fra Comune di Sarzana e Marinella Spa da cui si evince che la società ha anticipato oneri di urbanizzazione per 749.707,20 € per il ripascimento del litorale a difesa delle spiagge e della sua proprietà confinante. Contestualmente la Società ha anticipato 329.000 € di oneri di urbanizzazione anche al Comune di Ameglia.
Oneri per edificazioni mai effettuate che possono essere trasferiti a futuri acquirenti e scontati con le edificazioni già previste nel Masterplan 2007 o che, in caso di fallimento, potrebbero essere richiesti indietro dal curatore fallimentare

Il piano spiagge.

                                (clicca sull'immagine per ingrandire)
È strumento essenziale per il governo del territorio e condizione irrinunciabile per qualunque progetto di recupero/valorizzazione del litorale. Quello redatto dal Comune di Sarzana (sindaco Cavarra, assessore Baudone, funzionario responsabile Mugnaini) viene rispedito al mittente dalla Giunta regionale per la carente valutazione dei rischi idraulici, la scorretta progettazione della passeggiata-giardino e del parcheggio camper, la non provata fattibilità economica del ripristino dell’habitat naturale e la non provata sostenibilità ambientale del previsto pontile. A proposito poi dell’autodifesa del neo-ambientalista Senatore Caleo e della volontà di Cavarra, sbandierata in campagna elettorale, di porre uno stop al consumo di territorio, la Regione contesta quanto prevede il Piano riguardo alla superficie degli insediamenti che passerebbe da 8.845 a 45.735 mq e trasformerebbe le aree verdi previste dal “parco campagna” e piano regolatore in parcheggi.
E la famosa volontà di ascoltare i cittadini (ricordate la campagna “ il Sindaco a casa vostra”)?
L’inchiesta pubblica preventiva di cui tenere conto nella Valutazione Ambientale Strategica?
E’ stata effettuata, secondo norma, dal Comune di Ameglia che, infatti, non ha problemi con l’approvazione della Regione.
Quello di Sarzana, nonostante la richiesta del cons. Chiappini e l’avviso di illegittimità, non ha voluto nemmeno prendere in considerazione la stessa VAS fin quando non gli è stata imposta dalla Regione. …e nonostante l’evidente sensatezza delle obiezioni della Regione, l’amministrazione sarzanese decide di ricorrere al TAR . Risultato: blocco del progetto.
Su tutto graverebbe pure un vizio di fondo costituito dalla mancanza di un accordo con l’Agenzia del Demanio proprietaria delle aree su cui sorgono molti degli stabilimenti legittimi che si prevede di spostare su aree confinanti private e incrementare in misura consistente con superfici commerciali e le incognite di una linea demaniale irrealistica ed irrispettosa delle normative, nata probabilmente solo per tutelare interessi privati. Una linea demaniale che blocca qualsiasi tipo di investimenti nel retrospiaggia che non sarebbe, quindi, privato come si vorrebbe far credere, bensì proprietà del demanio, come ufficializzato dalla linea d'onda e dallo stesso progetto basato da costruzioni su palafitte per permettere il passaggio dell’onda stessa.

Ulteriori informazioni:
http://www.lanazione.it/sarzana/cronaca/marinella-spiagge-prescrizioni-regione-1.2011368


2 - Il punto di vista degli amministrati

<<Verso la fine degli anni 50, quando la fattoria era all’apice del suo splendore, da Roma arrivò il suggerimento di concedere alla Banca MPS di lottizzare la parte prospiciente il mare senza tener conto delle più elementari regole urbanistiche e a fine anni ‘70 si completò lo scempio del territorio.
Tutti i Sindaci che si sono succeduti hanno presentato i loro progetti di sviluppo e recupero. Nacquero le spiagge libere con l’intento di dare possibilità alle famiglie marinellesi in difficoltà di avere un reddito, ma poi il mancato controllo e la connivenza hanno portato allo stato attuale. Negli anni 90 un Sindaco per opporsi ad un progetto di un imprenditore portò lui stesso con tanto di fascia tricolore una moltitudine di residenti ( a cui venne fatto credere che avrebbero perduto le case) a Siena sotto la sede della Banca sventolando cartelli in cui dichiaravano "non voglio essere venduto". Da qui cominciò il disinteresse per la Fattoria ed il resto è storia recente sotto gli occhi di tutti.>>
Luigi Alfieri, Presidente della Consulta di Marinella

<<Ho lavorato dal 1990 nell' azienda di famiglia di mio marito, poi, nel 2012, abbiamo reinvestito tutto quello che avevamo a MARINELLA , aprendo il nostro attuale bar. Abbiamo avuto subito 2 alluvioni in 17 giorni. Negli ultimi anni il declino di MARINELLA è  sotto gli occhi di tutti.
Ed è imbarazzante per chi, come noi sempre al pubblico, deve spiegare come mai mancano tanti servizi, come mai regna un tale abbandono.
A causa di questo abbandono e degrado, qualche anno fa NOI marinellesi abbiamo avuto un colpo di orgoglio: abbiamo fondato una Pro loco, tutta di donne, e insieme alla Consulta territoriale ci battiamo per il recupero del Borgo vecchio e della frazione tutta, con la speranza che l' azienda agricola con la latteria e il suo territorio vengano salvate e che la frazione di MARINELLA torni allo splendore che si merita con le spiagge pulite e attrezzate e un litorale degno di un paese turistico.>>
Cristina OMARINI VANELLO - Commerciante e rappresentante della Pro Loco Marinella



<<Sapete cosa vorrei dal 2018? Vorrei diventare cittadino di : Marinella di Ameglia oppure di Marinella di Luni , o di Marinella di Castelnuovo ,però non più di Marinella di SARZANA perché ormai alla mia età ho visto il declino inesorabile del mio bellissimo Borgo:
negli anni 60 \ 70 avevamo un nostro Camping, indotto altissimo per il turismo (Sparito).
Avevamo negli anni 70/80 circa 13/14 esercizi Commerciali nel Borgo (Spariti).
Avevamo la Tenuta che produceva ogni ben di Dio: ortaggi , pollame , frutta verdura , Latte, vino … ( Spariti)
Avevamo un Campo Sportivo che era un onore per la nostra società Calcistica ( Sparito )
Avevamo la Colonia Olivetti che ogni Estate ospitava migliaia di Bambini ed era uno spettacolo ( Sparita )
Ora è tutto allo scatafascio, datemi una sola motivazione perché dovrei rimanere sotto questo Comune...
P.S mi sono dimenticato Il Cinema All'aperto ( Che malinconia )">>
Edoardo Vanello abitante ed esercente di Marinella


3 - Il contesto


<<Chi volesse raccontare la storia del Monte dei Paschi di Siena e dei suoi prestiti andati a male potrebbe iniziare da qui, da Marinella di Sarzana, dove si trova la Tenuta, 430 ettari di buon pascolo con annesso piccolo borgo, dagli anni ’30 del secolo scorso nel patrimonio di Mps. Potrebbe raccontare come la banca più antica del mondo sia riuscita a trasformare in veleno anche il suo bene più prezioso (i “paschi” appunto), quello sul quale ha costruito per secoli la sua fortuna, fornendo credito ai possidenti fondiari.
La parte brutta di questa storia inizia nel 2008. Mps ha appena acquisito Antonveneta, peccato originale del disastro attuale. Oltre a tutta una serie di operazioni sciagurate, per fare cassa deve vendere anche i gioielli di famiglia. Così viene messa in vendita la Tenuta di Marinella.
Però qui siamo in riva al mare, praticamente a metà strada tra la Versilia e le Cinque Terre. Quindi, invece di vendere solo i pascoli, viene venduto lo sviluppo immobiliare per fare degli antichi pascoli un polo turistico, ecosostenibile e rispettoso dell’ambiente circostante.

Proprio in virtù del (possibile) sviluppo immobiliare-turistico la tenuta viene valutata oltre 80 milioni di euro. A comprare è un consorzio formato da due coop rosse (Ccc e Unieco) e una società del gruppo Condotte. Non comprano tutto però: il 25% resta in mano al Monte, che segna in bilancio una valutazione di 67 milioni di euro. I tre soci ne pagano però solo 31, perché dentro alla tenuta, oltre alle mucche, ci sono anche oltre 20 milioni di debiti sempre con Mps. Sviluppo Progetto Marinella, la nuova holding che raccoglie le coop e il gruppo Condotte (con quote paritetiche) si accorda per pagare in tre rate. La prima viene pagata, per la seconda interviene in soccorso Bper e la terza non arriva mai.
Il maxi progetto che prevedeva investimenti per 250 milioni non parte e ora quei prestiti sono finiti tra le sofferenze di Mps.
Sul futuro del progetto, complice anche il passaggio del governo regionale dal centrosinistra al centrodestra, nessuno azzarda previsioni. La Società Sviluppo Marinella è stata messa in liquidazione lo scorso anno, con un debito residuo di circa 7 milioni nei confronti di Montepaschi. Le due Coop rosse non se la passano bene e il gruppo Condotte cerca da tempo di uscire. Riepilogando: Mps ha alienato un bene storico per fare cassa, ci ha messo altri soldi sopra e adesso si trova nella paradossale situazione di essere creditore (anche) verso se stesso, con poche o nulle possibilità di riavere i suoi soldi. Una briciola, rispetto ai 26,6 miliardi di sofferenze del Monte. Ma «dal punto di vista finanziario, una follia», commenta un banker. Gli antichi Paschi sono anche loro diventati veleno. >>
Da La Stampa Economia, 29/07/16. Gianluca Paolucci (modificato)

La proprietà della Marinella Spa oggi:
  • L’area agricola è praticamente abbandonata e incolta da un anno, se non per la parte affittata a coltivazione di basilico. Erbacce e cespugli spontanei compromettono persino il reticolo dei canali di scolo. Ne è preoccupato il Sindaco di Ameglia de Ranieri.
  • La fattoria è in agonia: 640 capi di bestiame deperiti per l’alimentazione non ideale acquistata sul mercato, il latte prodotto è gettato nei campi o venduto sottocosto.
  • Impianti e capannoni degradati col parco trattori ridotto a poche unità vecchie di 20’anni veramente malandate. 25 lavoratori fra fissi, part-time e “padroncini” oramai disperati.
  • Il vecchio borgo con molti capannoni di servizio è in degrado totale e solo alcuni vecchissimi ancora utilizzati, le case di abitazione dei vecchi dipendenti abbandonate e anch’esse in avanzato degrado con solo un paio di famiglie che resistono e… abusivi immigrati, spaccio e sporcizia.
  • La striscia retrospiaggia, fra litoranea ed arenile, “sottratta” al demanio da una linea demaniale rivista nel 2010 fissando il confine ben prima dei limiti previsti dalle normative di legge e che la Marinella S.p.a. vorrebbe vendere ai balneatori per costruirvi le strutture di servizio agli arenili come previsto nel “piano spiagge”.

Il “terzo incomodo”



Del comprensorio fa parte un’altra presenza - l’Ex Colonia Olivetti – che, nonostante il pregio architettonico e la posizione invidiabile, non si è stati in grado finora di valorizzare come merita. Grazie anche alla pressione di cittadini attivi, è stato per ora possibile sventare progetti speculativi sull’edificio e le sue pertinenze, sottoposti a vincolo architettonico per interesse storico-artistico, mediante la conferma di una destinazione d’uso turistica (prioritariamente indirizzata ai giovani e a basso impatto ambientale), l’esclusione della destinazione d’uso commerciale e sanitaria e la previsione di pubblica fruizione del parco antistante il corpo centrale della struttura.
I progetti di riutilizzo sono però fermi alla fase delle ipotesi.

Dalla fine delle sue attività – primi anni ’80 - l’ex Colonia Olivetti subisce un progressivo degrado che si tenta di contenere con estemporanei e costosi provvedimenti. La Regione Liguria ha trasferito la sua proprietà ad Arte (Azienda Regionale Territoriale Edilizia), che l’ha inserita nell’elenco degli immobili da alienare e, a questo scopo, ha lanciato una nuova asta al prezzo (ribassato) di 2,4 milioni di euro con scadenza 9 Febbraio 2018.




4 - Il quadro normativo

Tutta l’area del comprensorio di Marinella è interessata da un delicato intreccio fra normative di tutela ambientale, naturalistica ed urbanistica che si rifanno a :

  • Vecchio P.R.G. di Sarzana scaduto da decenni e soggetto a nuova progettualità.
  • “Parco Campagna” ratificato dal vecchio P.R.G.
  • Ente Parco Montemarcello/Magra/Vara
  • S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario)
  • Autorità di bacino del Magra
  • Demanio Marittimo
  • Ente Provincia ed Ente regione.

A cura di Fabrizio Franco & Valter Chiappini
 Coordinamento Sarzana in movimento

Nessun commento:

Posta un commento