martedì 1 agosto 2017

Italia e diritto internazionale


ARTICOLO 10 IL PRINCIPIO INTERNAZIONALISTA

COMMA 1-"L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute".


COMMA 2-"La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla leggein conformità delle norme e dei Trattati internazionali".


COMMA 3-"Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana,ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge".


COMMA 4-"Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici". 


L'art. 10 si ispira al principio di "solidarietà internazionale" ed all'effettivo riconoscimento di appartenenza ad una dimensione internazionalistica.

Apparentemente di semplice lettura, in realtà l'articolo necessita di un' interpretazione per commi.

Il comma primo stabilisce che il nostro ordinamento giuridico si conforma alle "norme del diritto internazionale riconosciute", pertanto l'Italia si impegna ad adeguarsi a quelle norme consuetudinarie, cioè non scritte quindi non contenute in Trattati internazionali, ma che hanno origine dal perpetuarsi, nel tempo, di comportamenti accettati dalla Comunità internazionale.

Il comma secondo, invece, fa esplicito riferimento ai Trattati internazionali, quindi a norme scritte, ed analizza la condizione giuridica dello straniero. Innanzitutto precisiamo che con il termine "straniero" ci si riferisce a colui che non ha nazionalità italiana, quindi ha un'altra nazionalità oppure è apolide, ovvero non ha alcuna nazionalità. Lo Stato si impegna a garantire allo straniero la condizione giuridica regolata dalla legge italiana ma in conformità dei Trattati internazionali.

Molto interessante è il terzo comma dell'articolo in esame, in quanto garantisce il diritto d'asilo. La Repubblica accoglie lo straniero, fuggito dal proprio Paese nel quale impera un regime illiberale, in quanto perseguitato per le proprie idee liberali e democratiche, ritenute, quindi, sovversive rispetto al regime.

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